la colonna reclama troppo spazio
nella fuga prospettica
assale il suolo
ne nasconde di fatti soste passi
e
come fosse rovesciato
il cielo
sulle rive di un giorno inaspettato
una figura arresa
.
12 febbraio 2013 di cristina bove
la colonna reclama troppo spazio
nella fuga prospettica
assale il suolo
ne nasconde di fatti soste passi
e
come fosse rovesciato
il cielo
sulle rive di un giorno inaspettato
una figura arresa
.
Pubblicato in poesie | 12 commenti

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Stato d’animo definito dal titolo e tradotto dalla musica e dalle immagini. Bella poesia vera.
la realtà è sempre oltre le parole….
o malgrado le parole.
ciao
Lo stelo a mezzogiorno: non fa nessuna ombra… pensalo così, sempre a mezzogiorno, col sole a picco, rimane lì in piedi, impavido a sfidare persino lo stesso sole.
Ora è ancora inverno e il sole sta nascosto, ma nell’anima lo puoi far sorgere tutte le volte che vuoi; io, se mi metto di vero impegno, posso farlo sorgere almeno 27 volte ogni mattina (sono un po’ meno forte del piccolo principe con i suoi 43 tramonti…).
Ma non occorre che t’insegni come si fa, perché con una poesia come questa l’hai fatto sorgere molte più volte tu di me.
Buonissima giornata, dopo vengo a sbirciare il raggio obliquo che entra da una piccolissima fessura della tua anima e che si ferma sui tuoi occhi, con quel pulviscolo monello che ci danza dentro, per verificare che il sole ci sia.
Car
l’ombra dello stelo, Car, è talmente esigua rispetto a quella delle colonna!…
mi piacciono molto i tuoi 27 risvegli, io credo di aver dimenticato il numero dei tramonti.
ma, di sicuro, c’è un tramonto in attesa di me.
il pulviscolo monello mi ha fatto sorridere. Grazie!
un abbraccio.
è averlo dentro quel cielo…è lo scrollare l’infinito in-finito per questo c’è la resa
all’incontenibile…enigma ma non per te
bacio
cara frantzisca, l’incontenibile che è in ciascuno di noi e che ci fa r-esistere alla tentazione di fuggire quell’enigma…
ma le parole sono soltanto un palliativo. lo sappiamo.
all’ombra di uno stelo una piccola formica trova riparo dalla calura estiva
mi sento tanto formica…
Sei veramente un genio della poesia Cri! Diciamo che tu sei lo stelo che sostiene il fiore che hai fatto sbocciare. E l’ombra di questo stelo è preziosa e non svanirà.
Ma io ho interpretato la tua poesia con gli accadimenti di questi giorni. Forse mi sono sbagliata. Ma sai che ognuno ha la sua interpretazione.
Ennesimo abbraccio!
Gio
grazie, Gio,
non si riferisce alle vicende nazionali, ma potrebbe, giusto.
però la resa in quel caso non è consentita.
un abbraccione
cri
Il suolo assale e ne nasconde fatti. Ti riferisci alla situazione che stiamo vivendo e che tu stelo, in quanto un piccolissimo gambo, ti senti sommergere dalla moltitudine e fai fatica a cercare la limpidezza del cielo: loro offuscano ogni cosa.
Bella poesia e la musica è perfetta.
un bacio
annamaria
p.s.( ho avuto giornate intense: è nato un terzo nipotino, per fortuna una gioia in questo clima che assale.)
cara Annamaria, sei andata molto vicina a ciò che in parte ho celato nei versi.
spesso quei monumenti cui ti riferisci, hanno sembianze umane.
grazie per gli apprezzamenti anche alla musica.
A te tantissimi auguri per il nipotino e tanta gioia per tutta la famiglia.
un bacio al piccolo e a te.
cri