Idiotismi

écrite - by criBo

 

Si esiste nell’appartenenza
non se ne può prescindere
_il distacco è la fine di sé stessi_
a volte si protraggono le soste
s’improvvisano sbarre di dogana
pur di restare soli per un po’

si guarda altrove
s’ignorano saluti di commiato
e tappetini con il benvenuto
i nomi sulle porte
_un numero infinito di targhette_
che ci si stanca a leggere

tempi d’alfabetismo surrogato
dizionari di suoni e ticchettii
lingua di verbi futili, e mi avvedo
che per sparire non è sufficiente
allontanarmi o chiudere le pagine
_mi servirebbe un palloncino d’elio
e un po’ di dislessia_

 

Pubblicato in poesie, poesie della confusione | Contrassegnato , , , , , , , , , , , , , | 2 commenti

Abituarsi a non lasciare ombra

nuvole 3 - by criBo

 

-Vedi pareti? Chiede nel dormiveglia
il capomastro delle case a picco
-Vedi la roccia conservare impronte?
è una terra che scorre come sabbia
un mondo errante
nessuno evade ma nessuno resta

nevica sale ovunque e spazza via
le regge e i bassifondi
le maniere gentili e gli abomini
_passa ogni cosa_
fossero scie di stelle o incisioni rupestri
la storia è un’illusione degli umani

però l’inafferrabile
che lo si viva di progetti o sogni
non ha necessità di registrarsi
che lo si scriva o no
che lo si dica o taccia
il pensiero è una traccia d’universo

 

 

Pubblicato in poesie | Contrassegnato , , , , , , , , , , , | 6 commenti

L’innocenza dell’acqua e altri innocenti

il faro - by criBo

Una sfilata di calzini bianchi
stesi per camminare senza i piedi
si palleggiava da ragazzi
bucando il tempo nei talloni
e sulla rena porte innalzate
tra le chiglie morte

oggi si muore a piedi nudi
_vengono da lontano_ i figli al petto
pagano il dazio a tutte le bandiere
in terraferma non li asciuga mai
l’onda ferrosa
l’ultima bolla di respiro ai pesci

approdano
corpi di vivi che sembrano morti
_i morti veri li trasporta il mare_

ed è lo stesso azzurro che c’inebria
noi che giochiamo ancora le parole
che sappiamo di zattere dipinte e melopee
a sviolinarci un plenilunio e un bacio
mentre chi sa di sale e di maree

 

Pubblicato in poesie, poesie della disperazione | Contrassegnato , , , , , , , , , , , , , | 14 commenti

Poison

alambicchi - by criBo

 

somministrazione goccia a goccia
una mano sul collo per costringere
_parole-ghigliottine_
uomini e femmine ribelli
quando l’assuefazione si fa attendere
quando sistemi limbici e linfatici
non si estinguono prima sulle bocche
tagliate da un orecchio all’altro
_che si sorrida sempre, anche mentre si muore_
ed il cianuro tarda a inargentarci
specchi apparenti dal cuore di metallo

e tuttavia resistono
mitridatizzati per necessità
gli eroi dei giorni minimi
a escogitare antidoti all’agonia del mondo
_ talvolta ci riescono_ con formule protette
a ridare la vita a stelle moribonde
appena in tempo

 

 

Pubblicato in poesie, poesie dell'abbandono, poesie della confusione | Contrassegnato , , , , , , , , , , , , | 7 commenti

Occidentalmente oriente

guardando cassiopea

passano in fila a tessere
un domino scolora i punti e gli angoli
si piegano i contorni
si ridisegna ad ombre ciano
il niente delle ombre
_i veli non cadranno mai_

piuttosto voleranno uova di marmo
soli di zafferano, baie di carta blu
dalle caverne al cielo: i ponti delle luci
arcate in cui si scorgono viandanti
sconosciuti a sé stessi, vagamente numeri

abbiamo falci e lame
taglienti come cerchi di compasso
sembrano lune rosse
nei deserti d’Arabia

cadremo insieme
quando un soffio diventerà uragano
e nel precipitare
sapremo il dio delle pedate
il dio delle lusinghe e dei piaceri
lanciati come fossero coriandoli
in questo carnevale ch’è la vita

 

 

Pubblicato in poesie | Contrassegnato , , , , , , , , , , , , , , , | 5 commenti

γ Cassiopeiae

L’appuntamento è là sull’astro blu di pertinenza spettri d’una variabile infinita ti aspetterò con la pazienza degli umani appresa sul pianeta del dolore nell’aula magna dell’impermanenza  e ment…

Sorgente: γ Cassiopeiae

Pubblicato in poesie | 2 commenti

Essenziale

balcone- by criBo

accantonare idee moleste
lasciarle ai sognatori
alle vedove bianche
ai giocatori grattaevinci

eliminare quelle arrugginite
come chiavi trovate nei cassetti
che non si sa di quali case
aprivano le porte

dimenticare nomi e ricorrenze
ma ricordare Ugo
il ragno battezzato da mio figlio
e proclamato santo quando
stanato dal soffitto
fu trucidato dall’aspirapolvere

assottigliare sempre più i contorni
lasciare che si spengano le braci
i paradossi come questo e che
ne voli via la cenere di paglia

 

 

 

Pubblicato in poesia, poesie dell'abbandono | Contrassegnato , , , , , , , , , , , , | 4 commenti

Simpatia mimetica

onda rorschach- CriBo

                              
Scrivo mare
e s’apre un no nell’acqua
un no depositato in quattro lettere
sul movimento ondoso
tutti che si proclamano presenti
quelli che non prendevano la barca
avrebbe un gatto a nove vite il timoniere
se solo avesse un libro bianco
o una scatola nera.

Passammo gli anni a diventare assenti
a registrare le parole omesse
bastavano risate in una chat
tempi di rete e di faccette blu
tu avevi la costanza
io l’altalena dell’inconsistenza
_entrambe ci delusero_ e finì
che tu prendesti il largo
ed io sto ancora qui
a scrivere sull’acqua

 

Pubblicato in poesie, poesie dell'abbandono | Contrassegnato , , , , , , , , , , , | 14 commenti

Niente che già non sia

casa nel cielo - by criBo

Nell’apparire come di cristallo
intermittenza di perseidi   _si veglia_
custodi delle impronte luminose
nel desiderio che ci sia gentile
il mondo.
In procinto di andare
quale respiro e suono del divino
sperare che si cada come stelle
noi faville
che dentro un corpo opaco
traversiamo la notte
sogni d’eternità bagagli a mano
_l’ignoto dentro e fuori_
ed il pensiero
prova provata d’esistenza ma
d’infiniti ritorni
ridotti all’essenziale
svegliarci all’improvviso
in una scintillanza d’universo

 

 

Pubblicato in poesie | Contrassegnato , , , , , , , | 7 commenti

Il mondo è noi

la macchia rossa - by criBo

I nostri passi
tra le rive del sogno e le consegne
guadandoci nei corpi
per mantenerci a galla quando il fondo
non ci consente l’attraversamento

amori e amori inadeguati al salvataggio

imparammo a nuotare nell’informe
le percorrenze dalla testa ai piedi
dentro noi stessi e il magma

e siamo un dio che si sentiva solo
talmente solo da inventare noi
e tuttavia _spericolato alquanto_
per sfuggire alla propria solitudine
ci divenne infinito e inconoscibile

uno sberleffo a sé nel navigare
vene profonde e l’anima di rosso

 

dalla raccolta “Una donna di marmo nell’aiuola”
(menzione speciale Premio Lorenzo Montano)

 

Pubblicato in poesie | Contrassegnato , , , , , , , , , , , | 2 commenti