Archivio dell'autore: cristina bove

Informazioni su cristina bove

sono grata alla vita d'avermi lasciato il sorriso

Sintesi d’esistenza

Io cominciai col credere alle fate ai cherubini ai santi ai miti ai librisacri ai salmi ai cantici d’altare cedetti alle lusinghe delle favole a tavole medianiche a sedicenti guru dell’altrove lessi di riti, alcuni li espletai pregai gli dei … Continua a leggere

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Forse si cerca quel che già si sa

Desideravo il massimo chiarore il senso naturale, il nesso originale ma tutto ciò che penso dico scrivo ha il marchio del già dato un minestrone estetico antologico il rimessaggio d’ogni mente umana dal paramecio al genio einsteiniano e nell’affioramento di … Continua a leggere

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Destrutturazioni

È l’ora che si sta nel defilarsi delle pantomime in attesa dell’ultimo trasloco _il camion vuoto_ l’ora che si dissolvono le cose date e strade la nebbia cala sul pensiero logico ci si sorprende immobili a compensare scampoli di vita … Continua a leggere

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Tragipartenopeità

Mi scava nel profondo zone vive elabora ogni forma di vissuto mi pervade è lì che sembra morta e invece uccide un io dimesso e stanco che cerca appigli senza conseguenze ma queste hanno il sentore della fine _da sottacere … Continua a leggere

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Non serve il ricettario

                                  In queste zone brulle si perde il gusto della traversata allegorie di chicchere e posate la cuoca ha cucinato quattro versi spadellato sonetti tra i fornelli per non lasciare senza sussistenza la mente affaticata                      zone deserte in … Continua a leggere

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Halcón d’Eleanor

  Nell’angolo del cielo di settembre scriveva fiori audaci sulla rupe quasi arreso nei suoi pesanti giorni planava in cerchi stretti e per un trillo una misura di parole arcane accendeva momenti nel reame ma nulla fu compiuto sotto grondaie … Continua a leggere

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Di versi che formattano la vita

arrivano composti e sullo schermo sembrano parole disposte in forme statiche come in un trompe-l’oeil ma sono varchi per condursi altrove in panorami illuminati a salve                            fomentano versioni in lingua ignota allegorie da cantastorie quasi da ribaltare e riadattare … Continua a leggere

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L’opera al bianco

Estinto il rogo, nasce dalla cenere quella che sembra un’araba fenice ma è la cicogna dall’uovo mercuriale ad annunciare il sorgere del sole _si risorge soltanto se si muore_ è lì che si diventa reversibili nell’incendiarsi delle cose tutte nell’atanor … Continua a leggere

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Questo è tergi_versare (la poesia richiede altro coraggio)

  Squillano fiori nei giardini fioricosa innaffiati al mattino col caffè nel cabaret delle abitudini si recita il soggetto dei copioni siamo gli illusionisti delle foglie _gli oppressi vanno al macero in un perenne autunno spaventoso_ così lontano dalle nostre … Continua a leggere

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Significati parziali in partiture siderali

Non si può mai definire una cosa per intero perché fatta di tempo e mutamento _bisognerebbe darle un altro nome ad ogni istante in cui si manifesta_ nomi senza confini scritture senza regole e grammatica in alfabeto sacro coreografico linguaggio … Continua a leggere

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Periferie da eludere e immanenze

Girare al largo dalle muraglie di graffiti _i punti oscuri della propria vita_ dalle insidiose retrovie del cuore come dalle fascinazioni che improvvise fanno scrittura e sanno di parole che allappano la bocca se mi nasco da sola in questo … Continua a leggere

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A scanso di equivoci: è solo una pia favola

Ma vorrei e quanto lo vorrei sapermi nata da una stella lontana, sapientissima una brillanza che mi partorì e che mi trasferì su questo mondo perché imparassi a camminare i piedi avessi braccia per amare e la mente per conoscere … Continua a leggere

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Matrix 

Uscimmo insieme dalla stessa porta anime in fuga dall’appiattimento _di codici ammuffiti è pieno il mondo_ e valicammo asperità guadammo sogni imparammo il solfeggio delle onde il divenire sabbia della roccia il lascito dolente dell’assenza ci guidava una forza sconosciuta … Continua a leggere

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Antipoesia

  Fiori vi coltivavo. Ora non più. Cani e gatti vi amavo. Ora non più. E non perché vi sono ostile ma per un senso d’allontanamento da tutto quanto che vivrebbe di per sé se non fosse costretto dentro un … Continua a leggere

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parodiando

  https://ancorapoesia.wordpress.com/2014/06/25/petrarchesca/  

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Verdure, frattali, metalli e qualche fu…

    una corazza taglia 48su cicatrici cantilenee nell’interno infissauna piccola luna di titanioa puntellare la tenuta stagnama non èl’eroe dall’armatura scintillante è un essere bizzarroche per inflorescenze strutturalipotrebbe somigliare a un cavolfiore in espansione liberase fosse radicato nella terrae non … Continua a leggere

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L’acrobata

mi osservo quasi che fossi un’altra  quando asserisco che la vita è belladimentica di lutti e di tragediee son la stessa che rimiro il marei colli, le montagne, i fiori, i visirapita da ogni sorta di splendore mi domandochi sono … Continua a leggere

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Agrilirismo

un prato _visualizzarlo verde smeraldino_ mughetti e fiordalisi a punteggiarlo e lì una donna dai contorni labili _immaginare un ologramma_ in sospensione sul tappeto d’erba versione leightoniana fiammeggiante nel levitare ridere di sé che poi fingendo d’essere poeta infiorava di … Continua a leggere

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il giromondo della luce

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In solide apparenze

“…in definitiva, la realtà della quale possiamo parlare non è mai la realtà in sé, ma una realtà filtrata dalla nostra conoscenza…”  Werner Heisenberg nello spazio di vita in cui m’aggirol’aria è una sinfonia di oggetti e quadri_esistono nel mentre … Continua a leggere

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