In solide apparenze

“…in definitiva, la realtà della quale possiamo parlare
non è mai la realtà in sé, ma una realtà filtrata
dalla nostra conoscenza…”  Werner Heisenberg

nello spazio di vita in cui m’aggiro
l’aria è una sinfonia di oggetti e quadri
_esistono nel mentre che li guardo_
prima non c’eravamo  
né l’osservato né l’osservatore
in quel contesto

i sensi
attivano perimetri di casa
_il pavimento, quando ti distrai
sparisce in un bisbiglio di piastrelle_
il camminare origina pareti
crea le porte
attraversarle è un gioco di respiro
in un continuo andare e ritornare
dai labirinti della mente al suolo
un filo alla ricerca d’Asterione

e l’io
eroe perfetto della decadenza
è il mito di se stesso
il narratore delle sua esistenza

Informazioni su cristina bove

sono grata alla vita d'avermi lasciato il sorriso
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