Smarrimenti del terzo tipo

rincorrere un pensiero
nel passaggio tra camera e cucina
quel nome sulla punta della lingua
quel fatto quell’incontro quella scena
arrivano e svaniscono

la polvere che imbianca teste e mobili
impallidisce immagini
perdona le omissioni
rende futile
ciò che pareva indispensabile

s’annebbiano le cose più vicine
tuttavia
si può leggere il cielo senza occhiali
: magari in un paragrafo di stelle
c’è la decrittazione
del come e del perché viviamo il mondo

Informazioni su cristina bove

sono grata alla vita d'avermi lasciato il sorriso
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7 risposte a Smarrimenti del terzo tipo

  1. ernesta52 ha detto:

    Grazie Cristina molto Bella

    Inviato da iPad

    >

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  2. falconieredelbosco ha detto:

    mi fa pensare alla frase di chiusura del libro di Elizabeth Strout – Olive, ancora lei- che ho appena letto: “Non ho la minima idea di chi sono stato. Dico sul serio, non ci capisco niente”.
    Me lo domando sempre più spesso, cercando la risposta sulla cima degli alberi, perché nelle stelle
    mi perdo.

    Piace a 1 persona

  3. cristina bove ha detto:

    ecco, Fausto, la risposta degli alberi è un invito a non cercare troppo in alto ciò che probabilmente è dentro noi… spero.
    grazie della tua gradita presenza

    Piace a 1 persona

  4. anja45 ha detto:

    mammamiaquanto sei brava!

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  5. Pingback: Smarrimenti del terzo tipo | miglieruolo

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