Un figlio a sua madre

Si canta di un seme di luce
caduto dal cielo

qualcuno ha assistito
accecato dallo splendore non ha visto
che nella carne rimaneva prigioniero

si canta che il seme è cresciuto nella carne
ed è diventato raggio

qualcuno è stato investito
dal raggio di luce
e non ha visto la carne che abitava.

Si canta che il raggio poi
  tornato al Sole
  e’ diventato puro amore

qualcuno è rimasto triste
della  sua scomparsa
non ha visto che la carne che abitava
era una tuta spaziale

si canta di un seme di luce
caduto dal Sole
in ognuno di noi

Madre… tu sei Luce
io un tuo riflesso
un lampo di genio
un tuono d’arte
una folgore d’amore
che dalla terra
tendi al Sole

(luglio 2008 – Giona Piretti )

Informazioni su cristina bove

sono grata alla vita d'avermi lasciato il sorriso
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26 risposte a Un figlio a sua madre

  1. miglieruolo ha detto:

    Bella. Si può avere?

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  2. Piera ha detto:

    Tutto l’amore, tutta la stima, tutto l’orgoglio di esserti figlio, tutto questo nei bei versi appena letti. Ogni madre, ne sono certa, sarebbe felice di sentir scaturire parole come queste dall’animo e dalla mente di un figlio.
    Molto bravo, in tutti i sensi.
    Ciao, Cristina.
    Piera

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  3. carmen ha detto:

    Mi commuove! condivido quanto dice Piera, e so che tu sei orgogliosa dei tuoi figli e hai ben ragione!!!
    Un abbraccio [quasi londinese… :-) ]
    car

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  4. fattorina1 ha detto:

    Accarezza il tuo Giona che ha saputo dipingerti in amore, creativa e lucente. Quando un figlio dice tali parole, una madre si fa di calore, ritrova la ragione per il domani..
    Narda

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  5. rossana ha detto:

    Potente…

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  6. tramedipensieri ha detto:

    Che brividi…felicitazioni Cristina, parole che toccano e riempiono.

    buona serata
    .marta

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  7. ludmillarte ha detto:

    quando ho letto la tua poesia ai tuoi quattro figli mi ero chiesta proprio se questa “vena” fosse passata ;) complimenti (anche il ‘tuono d’arte’ è davvero fantastico, in tutti i sensi!)

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  8. annitapozzani ha detto:

    Per poco non me la perdevo questa meraviglia (sai non sempre trovo il tempo per leggere tutti i post). Complimenti a tuo figlio e a te che hai saputo infondere in lui l’amore per la poesia. E’ bello condividere passioni con chi si ama. Buona domenica e un abbraccio! Annita

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  9. Pingback: Tale madre tale figlio | Annitapoz's Weblog

  10. gelsobianco ha detto:

    Commossa, Cri cara.
    L’amore per la poesia è stato trasmesso da madre a figlio.

    Complimenti per questa tua “creatura” che ti rende il più grande e vero omaggio.
    <3
    gb

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