Fiat

ritrovamento fossile dell’anima
annunciazione
portata in superficie per la resa
e invece di sorprendersi per molto camminare
è nel restare fermi che s’incide
la propria impronta

spiegare al cieco nato le misure prospettiche
al sordo l’armonia
al corpo l’insostanza
e scrivere la vita con gli steli
di fiori secchi

se non fosse l’inciampo nell’oscuro
della spietata luce
non avremmo contezza
non ci sarebbe fossa a pretenderci vivi
in odore di santità distorta

gli assassini del corpo hanno le aureole
porgono cieli tondi in cui specchiare il niente

ci vuol coraggio a immergersi nel buio
del proprio esistere

Informazioni su cristina bove

sono grata alla vita d'avermi lasciato il sorriso
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27 risposte a Fiat

  1. aurelia ha detto:

    se non fosse l’inciampo nell’oscuro
    della spietata luce

    Bellissima, non ho parole… ciao Cristina un forte abbraccio
    aurelia

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  2. theallamente ha detto:

    ecco, fuori dal buio, questo mattino scorrere con la sua meraviglia (tua) in poesia
    baci

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  3. Domenica Luise ha detto:

    Non sarà, quel buio, il fermento di una nuova nascita? Però è vero, fa paura, ma tutti i tentativi di aggirarlo sono inutili, è concessa soltanto l’immersione. Prova ne sia che l’essere umano è incapace di appagamento e cerca sempre. Bella poesia.

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    • cristina bove ha detto:

      solo attraversandolo, il buio, si può dare valore alla luce
      ma a volte la luce mette spietatamente in evidenza le nostre magagne.
      ecco perché ci vuole coraggio ad affrontare entrambi.
      grazie

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  4. stefano re ha detto:

    C’è un’apertura commovente.
    Stefano

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  5. rossella ha detto:

    E’ tutta commovente, ma di bellezza unica. La chiusa poi, è da sballo.
    Grazie Cri per le emozioni che risvegli in me ogni volta. Bacio

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  6. carmen ha detto:

    E sia!
    L’anima-fossile… ritrovamento preziosisssimo, ha inciso la sua forma nell’insostanza, ne è rimasta un’impronta, ma non si può spiegare (sarebbe come … e qui tutti i possibili modi di spiegare a chi non ha alcun mezzo idoneo a comprendere… un bel niente… che già sarebbe qualcosa se almeno comprendessero il proprio nulla!).
    Ma certo, il buio più profondo esiste per far emergere la luce…
    Poi “gli assassini del corpo” rivestono il niente che sono, dei loro mandala (che lo simboleggiano bene!), senza neppure accorgersi di essere immersi “nel buio del proprio esistere”!

    Non so se la mia intuizione del senso profondo di questa preziosa poesia abbia colto nel segno, non so neppure lontanamente quale possa essere stato il pensiero (tuo) poetico sottostante, ma mi ha fatto pensare, per trasposizione del senso (che “io” ho colto) a questa canzone della Nannini:

    E puoi capire perché.

    Un abbraccio e una giravolta, alla faccia degli assassini, che non sanno che più cercano di uccidere più sfolgora la luce dell’anima… (fossile? E sia!)
    ciao
    car

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    • cristina bove ha detto:

      beh, Car, après toi le déluge!…
      tornare su ogni passo della tua analisi di questi versi è arduo, posso solo dirti che è sbalorditivo quanto riesci a intuire di passaggi spesso criptici, lo so.
      c’è poi la tua attenzione specifica ai significati e alla forma, che io stessa a volte non sono capace di approfondire. per me scrivere è quell’attimo fuori tempo in cui sento qualcuno che parla alla mia anima.
      grazie per la canzone della Nannini, ho capito perché l’hai messa.
      ti abbraccio

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  7. setteanelli ha detto:

    già…
    è un ritrovamento dell’anima –

    un caro saluto!

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  8. ci vuol coraggio a immergersi nel buio
    del proprio esistere

    grazie, ciao Cristina.

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  9. massimobotturi ha detto:

    si, ci vuole coraggio
    ma forse è necessario. la luce richiede il confronto con l’oscurità, per emergere

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  10. rossella ha detto:

    Ancora io, Cri. Stamattina ero al lavoro e ti ho inviato un commento da schifo. Ho letto ora la tua risposta. Fai bene a sentirti compresa, perché sapessi quanto ti comprendo…….. oh, se ti comprendo!!!! Sai, a volte più si rimane coinvolti emotivamenti, meno si riesce a dire. E’ il mio caso. Buonanotte Cri, un bacio. Sono contenta che questo commento abbia come numero il 18. Non sono superstiziosa, ma non mi andava giù che tu concludessi la giornata col 17!!!!!!!

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  11. atward51 ha detto:

    Hai scritto che “scrivere è quell’attimo fuori tempo in cui sento qualcuno che parla alla mia anima” e in risposta il lettore s’immerge cogliendo attraverso la tua la propria anima.

    Ciao

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  12. albafucens ha detto:

    quanta bellezza e verità nelle tue parole
    calarsi nel buio.. richiede forza, è un atto di coraggio,
    ma la luce trova sempre uno spiraglio dal quale entrare

    un sorriso

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  13. marcelbrendy ha detto:

    sia e sarà stato….. come la mettiamo? Con il tempo intendo….

    sempre al top

    elia

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