Poemucolo compendioso

Napoli: 1-7
Nacque minuscola
e si trovò nel mondo
lei sotto il tavolo da pranzo
ad osservare piedi nelle scarpe
un giro tondo di parenti
come fosse accaduto – si chiedeva –
che si trovasse là?

violi e voli: 2-7
Morse tenaci, più che altro artigli
le bruciarono il centro
il cuore mai smise di battere
tafferugli e ganasce, orchi
da farsi piccoli e smorire
ma di salti al di là del davanzale
eppur si vive

nascite e viaggi: 3-7
Viaggiavano ragazzi sprovveduti
benché gli ambasciatori d’altre terre
ospiti d’una mensa tunisina
ne avessero da raccontare poi
ai figli che venivano di proprio
accolti da miracoli, erano rosapesca i loro visi
profumati di nascita

ospedale: 4-7
L’arco del portaflebo s’industria di fornire
idonei estratti di salute
il cancro ha evaso il corpo
e si poteva ancora andare a nuoto
anatra mandarina aprire scia
ai quattro amati come mai nessuno.
Riprendere le fila di un vissuto.

terrazze e figli: 5-8
Si vedono ingrandire anno per anno
uomini intanto che li osserva
un airbag d’ali
i bozzi non si vedono ma sono
presenti tra le scapole
abbandonano il nido e la sua vetta
lasciarli andare, tentano anche loro
di rendersi felici

sopravvivenze: 6-8
Davanti all’uscio delle meraviglie
luce che sfolgora di lato
e dal soffitto piovono visioni
frammiste a rose. Il tempo è diventato muto
testimonia di cose inesplorate il tempo
tra un susseguirsi d’incisioni
metalli infissi nella carne
a garanzia di sangue e di respiro

in rete: 7-8
Un ventaglio di nuove acquisizioni
anche imposture
offrono le parole appese all’amo
poi ritrattate con indifferenza
declassando nel gioco la maniera
di andare a meta
la beffa è un roteare di sciocchezze
dette tanto per dire.

fuorirete: 8-8
Consiglia il saggio delle decisioni
un lascito di fogli e pergamene
a perenne memoria d’un errore.
Però si evince dalle riletture
che si poteva scrivere di tutto
e tutto rinnegare. Perdurano soltanto
dilettantismi e giochi di parole
buoni per ogni festa ed occasione.

A futura memoria: 9-10

Quando sarà calato sulla scena
il suo telone
sarà meglio disdire la platea
che non si affianchi alla serata persa
la notte delle dicerie
che non si venga allo scoperto come
già si faceva nelle stanze.
C’è chi spiffera note di passaggi
in attesa che taccia
la sua voce.

Informazioni su cristina bove

sono grata alla vita d'avermi lasciato il sorriso
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