Feeds:
Articoli
Commenti

alcuni miei inediti da Francesco Marotta che ringrazio infinitamente

.


Cinque di mistero

Bussò con le noie di una sera
da labirinti kafkiani
reso immune alla morte
tentava di staccarsi dalle muffe
che le scarpe distratte imbarcavano ai piedi
e il senso del suo corpo ancora vivo
per quanto come frange
immaginarie mani
declinassero verbi più che gesti
intorno al suo mestiere d’essere presente
l’uomo
trovò una culla per i sassi che
segnavano il confine
tra l’anima e i suoi sensi
l’assist d’una presenza intangibile
intorno al dire clonico
di sé di un mondo inadeguato di
barche uscite dalle tempie al faro mai
raggiunto____________ e se nel mio
cedevole riparo dell’ascolto
trova una pace innocua anche la resa
lo circonda di ciò che non pronuncio.
Mi guarda e vedo il viso nella scia
farsi calma risacca
mentre esisto.

Un nuovo mondo

.
Un nuovo mondo
pronunciato a respiri
malgrado la diagnosi del poco
spiccioli d’anni
è l’inatteso luogo della mente
dalle cadenze compensate, assorte.
Reca la vita
protratta nel segreto delle voci
anni di terapia inattesa
una bellezza coltivata in seno
nella gabbia
che se ne stava silenzioso
il cuore
vive di un’altra sera.

.


 

scrivo come se respirassi
soltanto un po’ più attentamente.
e sto in ascolto quando
note di cognizioni antiche
sorprendono me stessa
come un prestigiatore al quale
sbucassero leoni dal cappello

una tastiera amplificata
potrebbe raccontare oltre che il mondo
anche distanze
a chi sapesse leggere presenze
seppure ben nascoste
e se più che parole
mi spuntassero fiori dalle dita

 

giovedì

da Mauro Antonio Miglieruolo

che ringrazio della gentile ospitalità

cb

*
Per occupare meno spazio
per farla combaciare ai bordi
scritta soltanto a titoli
e nell’indice
il quanto e il come un foglio
di qualche vita parallela
vissuta di gerundi
endecasillabando le giornate

**
in certe stanze d’accoglienza
stampati alle pareti
sulle sedie sbilenche i viaggiatori
biglietti nella mano
glieli controlla il dazio del dolore
le domande taciute
incerottate fanno il girotondo.
Dietro la porta è il giorno prima
quando non si ponevano questioni

***
si riempiono sacchetti in farmacia
di medicine salvavita
come nel supermarket gli scaffali
non hanno donne nude ad ammiccare
accanto alle vetture
ma piedi in primo piano sui cuscini
giunture e panciasnella
da inclemenza
di maldamore più che malamore

****
ecco perché stratificata insiste
la notte dei ripieghi
il viaggio dalla sedia al comodino
anni di solitudine per scelta
costeggiando riviere moti ondosi
farsi carte da sbarco in un cassetto
e cosa c’entra lei
se in poco spazio accade tutto questo
se mai si ferma il mondo?

.

Fabrizio Centofanti

Iscriviti

Get every new post delivered to your Inbox.

Join 62 other followers