da storia al singolare
a distoglierla un giro di pensieri
tipo la folla al supermarket
i biscotti allo zenzero
l’improvviso gelarsi nella doccia
o la cronaca nera
tanto per dire
abbracci di vittoria e di sconfitta
libri freschi da bere (ma non erano uova?)
in parte sì, ma non del tutto
le copertine bianche fanno testo
con asterischi di rimando
ai fogli gusci: l’amica legge di parole
non scritte – e si commuove.
Abbracci trasparenti, i corpi sono
dettagli di ciascuno
manifesti di nebbia e di acquitrini
appare un letto ed una donna morta
una macchina dietro la finestra
un conto in rosso
il palloncino gonfio dell’ossigeno
il padre ha dichiarato bancarotta
i figli vanno scalzi per la casa
la madre se n’è andata all’altro mondo
sola come se non avesse partorito
e tutte in lei convergono
minute come passeri sul ramo
le donne che si sporgono sul filo.
Sembrerebbe un rasoio
la vita di scompensi
e non solo cardiaci
che ci rovescia di continuo il senso
che ci fa nascere sorpresi
e poi ci ruba il viso.
La visita
3 febbraio 2013 di cristina bove











un rasoio.
sì
ermetica e amara, proprio come lo zenzero
penso alla trasparenza degli abbracci
unico vero miraggio
in questo deserto.
carissima, prima non ho messo l’indirizzo, sono io
buona domenica Cris!
e cosa è più trasparente di un abbraccio virtuale, cara Carla?…
magari un miraggio, ma aiuta a percorrere il deserto
Ma che bella, assolutamente visionaria, molto simile, in parole, al sopraffarsi, emergere e celarsi delle immagini che crei al computer.
colto bene ogni cosa, come al solito, cara Mimma
“Abbracci trasparenti”
“che ci fa nascere sorpresi
e poi ci ruba il viso.”
Ecco, secondo me, in questi versi da me sottolineati, e separati da uno spazio, tutto il senso della tua bella poesia!
Poesia veramente bella!
Amara sì.
Ci sono gli abbracci trasparenti però!
Ti sorrido, Cri
gb
grazie, gb,
hai evidenziato quanto da te percepito come essenzialità di questi versi, e così mi offri l’opportunità di chiarirli di più a me stessa.
ciao
Una poesia ermetica ma tanto bella, un prorompere di parole sapientemente armonizzate come in un dipinto astratto dai toni accesi che abbagliano.
Complimenti, cara Cristina, sei unica!
un abbraccio
annamaria
grazie, cara Annamaria!
scrivere, a volte, è come dipingere, si comincia da pochi tratti e via via si forma il quadro…
un abbraccio e buonanotte
cri
qualcuno lo definisce flusso di coscienza
io preferisco intenderlo catarsi di Cristina
forsa hai ragione, Massimo, la vita scorre in flusso continuo, anche di parole… e tu sai bene come accade.
grazie
La giostra delle passioni e del dolore è avvolta magicamente dai tuoi endecasillabi.
Ti abbraccio….
eh, sì, l’endecasillabo è molto prepotente…
grazie
ciao
Bellissima!