fosse l’invito ironico
d’un’agenzia turistica
faremmo vidimare i passaporti
allo scoccare della mezzanotte
alla dogana delle zucche
invece
un fuoco di silenzio in petto
ci documenta l’annaspare e il grido.
Andare per cartigli e pittogrammi
profili e forme al posto di parole
forse qualcuno un giorno
ci troverà tra i fossili di un’era
da srotolare o decrittare
versi
incisi su una stele di Rosetta











Bello incidere versi sulla stele di Rosetta! io saprò decriptarli (almeno… lo spero!)
Buon dì
car
la mia stanchezza è tale che non bastano più i sotterfugi della mia mente né delle mie mani. sto facendo uno sforzo enorme per dare importanza alla mia stessa presenza, che sia fotografando, scrivendo o cucinando, ma temo di stare esaurendo la mia pazienza con me.
a te buona serata e tutto il bene del mondo
Una sola parola e in questo caso è molto positiva: perfetta.
Complimenti
Stefano
grazie, Stefano.
È bellissima, Cristina. Sarà proprio così, temo: una stele di Rosetta da interpretare, chissà cosa diranno di noi, della nostra cenere e delle nostre zucche. Eppure, dobbiamo lasciarci in poesia: per non morire prima del tempo.
infatti, Mimma.
per non morire prima del tempo…
un abbraccio
piacevolissima
grazie
tu incidi su lastre di basalto
a dispetto di chi mi vorrebbe cancellare, eh, falco?…
e quante lingue ci parlano da qui.
ciao, Francesca
[…] Andarci, a quel paese di cristina bove http://ancorapoesia.wordpress.com/2013/01/21/andarci-a-quel-paese/ […]