Quell’inverno di sole impallidito
quasi una luna diurna
pioveva sul sagrato e noi.
Venivamo da quella scalinata
due ragazzi seduti a dirsi un libro
non sapevamo che sarebbe giunto
un giorno silenzioso e scompagnato.
Sconfinammo
tenendoci per mano
:quanti colori c’erano a Tozeur
fasce di cielo sulle case bianche
ad Hammamet
ci spuntava la vita da ogni dove
niente che ci fermasse.
E siamo adesso in questa strana casa
incorniciati già dentro una foto.
C’innaffiano la sera
dimenticanze e fiori











Lirica intensamente amorosa, di parole interrotte e consapevoli. La casa è “strana”, straniera al ricordo, che predomina coi suoi sapori di vita e di vittoria. I due versi conclusivi sono terribili e dolcissimi: dimenticanze e fiori ad innaffiare un tempo talmente lontano, ormai.
grazie, Mimma,
come sempre sei entrata nel cuore dei miei versi, ne hai colto anche la la tristezza che l’impotenza infonde, e siamo tutti qui, ad innaffiare fiori che chissà se fioriranno ancora…
Quanta struggente malinconia in queste parole, Cri, e quanto amore!
sì, caro Aitan, credo che ci sia tutto questo.
grazie.
Lirica struggente e appassionata, velata da malinconici ricordi che fanno apparire il presente silenzioso e scompagnato.
Ma esserci, Cris., quanto conta!!!
Buon dì, penultimo, ultimo e poi ricominciamo… TVB.
Car
Car, spesso mi sorprendo a fare un consuntivo del mio vissuto.
a volte mi appare un’altra me che sembra essere passata indenne tra le fiamme…
altre volte mi sorprendo a pensare: ma come ce l’ho fatta?
grazie degli auguri, cara amica, li ricambio con tutto il cuore. TBV
cri
una delizia
Grazie, caro amico
tanti auguri anche a te.
Ti ho vista: giovanissima e piena di luce! come anche oggi la tua anima…
Ciao Cristina, auguri infiniti!
cara Lu, sembra quasi impossibille che tra quella ventenne spaesata ma decisa a vivere, e questa signora dai capelli bianchi, siano interscorsi cinquant’anni…
questa vita ancora mi sorprende, malgrado la stanchezza.
grazie e infiniti auguri anche a te
cri
dall’alto della gradinata
un settembre colorato di “giallo”:
la ragazza leggeva “Niente orchidee per miss Blandish”
il ragazzo disse: adesso ti dico chi è l’assassino.
“non ci provare” disse lei.
poi partirono insieme per un viaggio durato fino ad oggi
e chissà…
Bella, commovente, dolcissimamente malinconica.
Ciao, Cristina (eri carinissima su quella scalinata…)
grazie Doris
posso dirti come ero vestita: gonna e giacchina stile Chanel (era di moda) in tweed verde, cuciti da una sarta amica di mia madre; capelli platino a caschetto, e una sacca da viaggio.
Aspettavo che aprisse la galleria in via Margutta dove partecipavo con alcuni miei quadri a una mostra collettiva.
Che peccato non essere state amiche già da allora, ci saremmo divertite io e te! Grazie per aver condiviso i tuoi ricordi. Un bacione.
non sarebbe stato possibile! eri appena nata, forse…