È stato un attimo
ma in quell’attimo ho sospettato
di non esistere
_____________siamo sicuri?
dice
che per essere
basta sentirsi vivi?
Quella che dice ha occhi
anche mani
e altro
dico
ma sono sicura
che esista?
_____________Mon dieu
ton dieu
son dieu
leur dieu
eccetera
_____________ sub/li//mi/na/li
ah!
Eh sì!
Volta la faccia amore
vedi la stonatura
degli epitaffi? Erano lini e fasce.
E a dirla tutta
_____________ tra le righe
si potrebbe in itinere morire
e non esistere
repeat repeat repeat
ab aeterno
ad aeternum
(l’altra mica sa di latino)
______________ e questo scherzo
siamo sicuri che
sia veramente scritto?
Archivio per giugno 2011
Tesi antitesi sintesi
Postato in Senza categoria il giorno 29 giugno 2011 | 10 Commenti »
E si dibatte
Postato in Senza categoria il giorno 29 giugno 2011 | Lascia un commento »
L’uomo ha la sua vita
non somiglia alle foglie
che nell’intermittenza di stagioni
assumono i colori del distacco
__________scissioni cerebrali
un qui da ipotizzare
un allora di miti sotto gli archi
gli dei sempre indisposti
che da millenni esigono attenzione
__________ l’uomo distolto
stolto
impresso nell’argilla primordiale
non s’avvede che l’ultimo creatore
è il distruttore.
Dal momento che nasce
a fin di bene
a fin di male
che ne possa dedurre informazioni
___________questo non s’ha da fare
e le presunte idee
le speranze d’esistere immortale
col dovuto rispetto
all’uomo
sia ben chiaro
depongono a sfavore
d’una qualunque logica parziale.
Farli nascere e…
Postato in Senza categoria il giorno 29 giugno 2011 | 5 Commenti »
Essere così forte mi sgomenta
il viavai dei coltelli
ha fatto ponti
tra le mie vene e il male
non si vedono i solchi
acqua d’amare
non può serbarne traccia
- – - – - – - – - -la linea si disintegra
al passaggio
resta una fioritura di cheloide
______________ma la continua
dice
di vita che fermenta
i loro visi
i loro abbracci
i loro__________è fortuna d’averli
(e fu un’impresa)
essere madre è regalare al cielo
un respiro di terra.
Le vite tutte in un falò
Postato in Senza categoria il giorno 20 giugno 2011 | 2 Commenti »
Mi appello alle nozioni udite
chiedo
lo scocco di scintilla
al refrattario materiale apiro
ed è l’incognita
____________il nonsenso
d’ogni azione o scommessa
oppure un’agnizione
tra le quinte.
Il cervello non riesce a decifrare
____________esiti di visioni
affabula d’eclittiche e solstizi
ha pleniluni scansionati ad arte
tra piani interconnessi.
In parte è necessario almanaccare
darsi ragioni all’infimo
per risalire strato dopo strato
_____________al massimo.
Senza ch’io me ne accorga
il mio pensiero
transfuga di pianeti in estinzione
in pietra terra
ammassa geni e memi
come fuochi di faglia.
Negli occhi
Postato in Senza categoria il giorno 12 giugno 2011 | 4 Commenti »
non è un affondo
il vuoto
è la memoria presbite
un avvicinamento inutile
____________se non ti brilla un attimo
di comuni ricordi nello sguardo
il diaframma è un azzardo di palpebre.
Nelle aziende dei bottoni d’osso
polsi di camicia
____________il blu l’ho conservato
ti si addice
la misura di spalle
l’inserto nella pagina del giorno
per far passare il tempo ______e taci.
Oggi
dichiarerò la mia perduta identità
per ritrovarmi
ancora.
Nodi e nodi
Postato in Senza categoria il giorno 10 giugno 2011 | 4 Commenti »
C’è una macchia nera che avanza
finge d’essere nube
invece ha zanne
il mio cuore ha paura
se lui mi dice cara
dovrai cavartela da sola
parla
un giovane di mille giri fa
quando le danze
avevano negli occhi
già il destino
a un ragazzo smarrito
grido non puoi non voglio
che ti attanagli il tempo
e la parola rotta
il crollo delle case
la disfatta
le strade le stagioni
i triangoli apposti sulle strade.
Annunciate alle linee di dogana
vengono navi pavesate a notte
i passeggeri
s’appressano all’imbarco
alcuni sottobraccio
per non restare soli.
Io sulla riva aspetto
ti porgerò la mano per l’attracco.
Sintropica
Postato in Senza categoria il giorno 6 giugno 2011 | 6 Commenti »
Spogliarsi a strati
ritrovarsi al centro
un mantello di lacrime piegato
sulla thonet che finge
nuda
d’essere un servomuto
le tuniche mieliniche
rallentano i contatti
svuotano del passato
le tempeste
o le lunghe dormite sui divani.
Arrivano
abitatori d’iperboree lande
forieri d’uragani e d’ombre lunghe
sotto cieli striati a disaurora
le procellarie e il loro grido
l’incostanza dei cieli.









