Vorrei conoscere il modo
di portarmi fuori dai templi e dai tempi
remoti
vorrei cancellare ogni traccia di foglia
o voce
se mi vedeste
ho inciampato in un filo di ferro
a guglie tese o aria…
incandescenti ad ogni svolta
del dedalo di carta.
come riccio che ha smesso di difendersi
espongo il punto giusto per l’affondo:
se non si accenna a un varco
che si trafigga il mio pensiero
o si zittisca il mondo.










… sento questi versi in modo particolare.
Grazie
Cettina
Applausi Cristina. Quanto dolore e rassegnazione e quanta amara poesia. Bravissima, voli alto. Piero
Piero
quando si è inermi si è facile vittima di predatori.