Spostano mobili in galleria
nella mia testa
piccionaia di pensieri
da scambiare di posto
mentre si accalcano gli astanti
qualcuno mi concede attenuanti
generiche
patrocinio gratuito
adatta a un certo pubblico
la scena si ripete nell’inchiesta
giudice di me stessa
in contumacia
m’irrogo stravaganti pene
come attingere fuochi dai vulcani
e conservarli in petto
mimetizzati da bracieri spenti
o stare tra due fiumi in sospensione
a far da ponte









